Come già espresso da singole componenti del mondo venatorio, anche congiuntamente non possiamo che ribadire la ferma contrarietà al procedimento di approvazione in atto, che vede la proposta di piano faunistico venatorio essere accompagnata da uno Studio Di Incidenza intriso di ideologia anti venatoria.

L’impostazione data alla trattazione di parti essenziali della proposta di Piano è indirizzata palesemente all’obiettivo, tramite step temporali compresi tra 2 e 8 anni dall’approvazione del piano (e con effetti immediati su diverse zone), di rendere di fatto non praticabile la caccia alla selvaggina migratoria, soprattutto da appostamento fisso. E con ricadute pesanti anche sulla caccia alla selvaggina stanziale, anche con riferimento alla caccia di selezione agli ungulati soprattutto in Zona Alpi, ove trovassero attuazione le misure da trasporsi in sede di attuazione nei Piani Faunistici Territoriali.

Inoltre l’avanzamento in parallelo della procedura di Vinca da parte della DG Ambiente da una parte e della procedura di raccolta ed esame delle osservazioni dei portatori di interesse (come le scriventi associazioni) da parte della DG Agricoltura, rischia di rendere vane le osservazioni che saranno presentate. E l’accorciamento dei termini per la presentazione delle osservazioni (da 60 a 45 giorni) rende ancor più gravoso il compito non solo di rilevare le criticità ma soprattutto di opporle tecnicamente, vista la mole dei documenti di cui si discute.

Fermo restando dunque il lavoro che ciascuna associazione sta compiendo sia nella predisposizione delle osservazioni sia nella pressione sul mondo politico (e si ringraziano i molti Consiglieri Regionali che si sono già fattivamente interessati), le Associazioni Venatorie Lombarde unite insistono affinchè sia dato il giusto peso al valore sociale, storico e tradizionale dell’attività venatoria, che vede ancora un gran numero di appassionati sul territorio lombardo: il Piano Faunistico Venatorio Regionale deve essere uno strumento di pianificazione che deve tenere in considerazione sia la conservazione e il miglioramento della fauna selvatica sia il valore sociale, gestionale ed economico dell’attività venatoria.

Non è accettabile che la pianificazione lombarda, per la parte rimessa peraltro a Enti direttamente collegati alla Regione che si sono occupati dello Studio di Incidenza, sia invece indirizzata sulla progressiva chiusura della caccia rendendola di fatto non praticabile. E ciò nonostante da più parti, finanche dalla proposta di piano, emerga che i problemi della fauna sono in grandissima parte legati alla perdita di habitat, e non all’attività venatoria.

Ancor più inaccettabile se i problemi promanano da una parte politica che storicamente in Lombardia si propone come comprensiva del valore e dell’importanza economica, sociale e ambientale della caccia.

E che la caccia sia immolata sull’altare di un ambientalismo (o meglio animalismo) di facciata non ci sta bene e andremo fino in fondo.

I PRESIDENTI REGIONALI

Importanti aggiornamenti in merito agli anellini per i richiami vivi

In allegato inseriamo il comunicato ufficiale rilasciato da A.M.O.V. (Associazione Manifestazioni Ornitologiche Venatorie), il quale riporta l’impossibilità per A.M.O.V. di produrre e consegnare gli anellini in plastica a seguito di diffida da parte della DG Agricoltura all’utilizzo di questo specifico tipo di anello considerato dalla stessa struttura come non idoneo.

Mercoledì 19 gennaio ci sarà un’udienza di fronte al GIP relativamente al caso del sig. Gnali, un cacciatore Bresciano, che tutti ricorderete perché protagonista, suo malgrado, del famoso video allucinante che tutti noi abbiamo visto!

Nonostante la schiacciante prova filmica a suo favore, che riprende tutte le fasi di un controllo Venatorio “forzato” nei pressi del suo capanno, il pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione.

In comune accordo con l’avvocato difensore Alberto Scapaticci, dovremo cercare di essere numerosi fuori dal tribunale per sostenere la causa del nostro “fratello” Cacciatore.

Manifesteremo come sempre pacificamente ed educatamente in difesa della nostra dignità e ci opporremo a questi tipi di atteggiamenti vessatori ed intimidatori nei nostri confronti.

Non possiamo accettare tutto questo, è finalmente arrivato il momento di dire basta con questo “modus operandi” soprattutto perché esistono prove video chiare ed indiscutibili.

L’auspicio è quello di vedere numerosi Cacciatori (appartenenti ad ogni sigla associativa) poiché il futuro della nostra passione passa anche da questi gesti di solidarietà e supporto reciproco.

Tutti uniti contro i soprusi!

Vi aspettiamo Numerosi!

Mercoledì 19 Gennaio – ore 10.30 – TRIBUNALE DI BRESCIA- Via Lattanzio Gambara

Dott. EUGENIO CASELLA
Vice Presidente Regionale A.C.L.

Di seguito il comunicato stampa pubblicato sulla Pagina Facebook dell’evento

Eos Show è stata posticipata dal 30 Aprile al 2 Maggio
Per garantire la sicurezza di partecipanti e visitatori abbiamo preso la decisione di posticipare le date del nostro evento: si terrà nello stesso luogo e con le stesse modalità dal 30 Aprile al 2 Maggio. L’Outdoor non si ferma ma vi aspetta per far incontrare gli appassionati di Caccia, Tiro Sportivo, Pesca e Nautica, nel pieno rispetto delle regole anti-covid, in totale sicurezza.
Non vediamo l’ora di accogliervi nell’ampio spazio di Veronafiere per vivere con voi l’emozione dell’outdoor.
Acquista ora il biglietto cliccando il link: https://wticket1.wingsoft.it/biglietteria/listaEventiPub.do…

Decreto N°72 del 11/01/2022

Il provvedimento sopra citato sospende con effetto immediato su tutto il territorio della Provincia di Pavia e fino all’emanazione di diverso provvedimento, l’attività venatoria vagante con l’ausilio del cane, l’attività venatoria collettiva al cinghiale (braccata e girata) e l’attività di controllo del cinghiale eseguita in modalità collettiva, ove prevista.

Si precisa che la caccia vagante senza l’ausilio del cane è consentita.

CONSENTITA l’attività venatoria da appostamento fisso o temporaneo e la caccia di selezione.

A.C.L. Staff

Associazione Cacciatori Lombardi rappresentata dal nostro Presidente Regionale Carlo Bravo parteciperà alla riunione in streaming di Lunedi 10 Gennaio fra le Associazioni Venatorie e l’Assessorato Agricoltura – Caccia e Sistemi Verdi di Regione Lombardia.

La riunione è convocata nel primo pomeriggio e l’ordine del giorno sarà il cercare soluzioni relativamente agli anelli inamovibili dei nostri richiami vivi.

L’auspicio è quello che l’incontro possa essere proficuo e costruttivo al fine di arrivare finalmente ad una conclusione definitiva, soprattutto dopo la tragica stagione Venatoria 2021/2022 che si sta per concludere.

Attraverso le nostre pagine non mancheremo di aggiornarvi sugli esiti dell’incontro.

A.C.L. Staff – Ufficio Stampa

Come responsabile regionale dell’attività venatoria per Fratelli d’Italia, come Presidente regionale dell’Associazione Cacciatori Lombardi, ma soprattutto come cacciatore, non posso che prendere le doverose distanze dalla recente fiducia votata all’Assessore Fabio Rolfi.

Non possiamo, dopo le vicende di quest’anno far finta di nulla, la responsabilità della chiusura totale della caccia, dopo solo due giorni dal suo inizio, l’ attuale situazione dovuta ai controlli sui sigilli inamovibili dei richiami vivi, sono da imputare senza ombra di dubbio all’Assessore e ai suoi uffici, per non aver fatto come in Liguria con un anellino nuovo che poteva evitare tutti questi  problemi con denunce penali.

Ci sono state ben due manifestazioni per esternare il disappunto del mondo venatorio, abbiamo chiesto pubblicamente come associazioni venatorie l’azzeramento dei componenti della direzione generale e le dimissioni dell’Assessore stesso.

Ora non possiamo mandare tutto a tarallucci e vino e far finta di nulla.

Una vera e propria miopia politica sta colpendo Regione Lombardia, che in mancanza di scelte coraggiose, lascia soli, purtroppo, non solo i cacciatori ma intere categorie che da sempre sono state bacino di voti per il centro destra.

Questo immobilismo e mancanza di coraggio, non farà altro che portare malcontento tra le file di categorie di gente per bene, che andrà inesorabilmente ad ingrossare il partito degli astensionisti, con buona pace della sinistra, che a votare ci vanno sempre e comunque.

Io non ci sto

Carlo Bravo

Presidente Regionale A.C.L.

Responsabile Dipartimento Venatorio Fratelli d’Italia – Lombardia

Come ormai tutti saprete regione Lombardia ha tentato di correre ai ripari dopo la decisione monocratica in inaudita altra parte del Presidente della IV sezione del TAR di Milano, che accoglie la sospensiva d’urgenza richiesta della Lac nel ricorso sul calendario venatorio.

Di seguito i punti salienti delle modifiche apportate per recipire il parere ispra.

  • Dal 25 al 30 Settembre la caccia è consentita esclusivamente da appostamento fisso per tre giorni settimanali ascelta e da appostamento temporaneo nei giorni di mercoledì, sabato e domenica limitatamente alle specie Colombaccio, Gazza, Ghiandaia, Cornacchia Nera, Cornacchia Grigia e Merlo. Quest’ultimo con la limitazione del carniere giornaliero a 5 capi.
  • Il Tordo Bottaccio è cacciabile a partire dal 2 Ottobre. Questo posticipo crea conseguenze non indifferenti in quanto impedisce di esporre i richiami di tale specie se si intende cacciare il Merlo. Esporre in attegiamento di caccia i richiami di specie non consentite è una violazione amministrativa da 300€ a capo(art.31 lettera H L157/92). L’abbatimento fa’ invece incorrere in un reato panale (art.30 lettera H L157/92).
  • L’allenamento ed addestramento dei richiami è sempre consentito, purchè non in atteggiamento di caccia (non potete avere con voi armi), anche presso gli appostamenti di caccia.
  • In questo periodo riapre anche l’addestramento e allenamento dei nostri ausiliari con diverse modalità.Per quanto riguarda gli ATC la modalità è pressochè comune in tutto il territorio regionale in 5 giorni settimanali fino alle ore 18.00, fanno eccezzione gli ATC di competenza dell’UTR dell’Insubria dove si limita l’addestramento secondo quanto riporta l’allegato 5 al decreto 12623. Per i CAC vista la variegata situazione rimandiamo alle disposizioni relative ai vari UTR qui di seguito allegate.
  • Dal giorno 2 Ottobre riprende in toto la stagione venatoria in tutte le forme ed a tutte le specie in calendario fatto salvo quelle inserite nel decreto restrittivo del 24/09/2021 che prevede la sospensione della caccia alle specie Tortora, Moretta, Moriglione, Pavoncella e Combattente. Limita l’Allodola a 10capi giorno/50 stagionali e prevede che vengano sommati a questo carniere stagionale rispettandone il limite delle 50 anche quelle abbattute fuori regione.
  • La validità di questo dispositivo è limitata al giorno 7 Ottobre quando verrà discusso il ricorso al TAR dove potra essere presente a difendere le sue scelte anche Regione Lombardia.

Parte quest’oggi l’iniziativa proposta da A.C.L. e condivisa dal Questore vicario di Brescia Dott. Vinci la distribuzione in 80 dei 206 comuni Bresciani dei PDA ad uso caccia freschi di rinnovo. I restanti comuni saranno di competenza di Federcaccia che ha condiviso con noi questo importante impegno.

L’iniziativa concordata nell’incontro tra A.C.L. e la Questura (che ringraziamo per la disponibilità) lo scorso 26 Agosto, è stata pensata per agevolare e affrettare i tempi di consegna dei PDA senza passare dal sistema di poste Italiane che avrebbero perso ulteriore tempo prezioso soprattutto in vista dell’imminente apertura della stagione venatoria;

Troppi cacciatori stanno aspettando da troppo tempo i PDA ad uso caccia che sono fermi in Questura, per questo grazie al nostro prezioso contributo, verranno portati direttamente nei comuni di residenza che a sua volta chiameranno gli interessati. (La Questura ha inviato una missiva dove si richiede anche ai municipi la massima collaborazione su questo delicato passaggio)
I lavori verranno svolti in 2 tempi, oggi verranno consegnate quelle immediatamente pronte, il giorno 14 Settembre invece le restanti.

Ancora una volta è importante sottolineare l’impegno di A.C.L. che vuole aiutare tutti i cacciatori a prescindere dall’appartenenza associativa, proprio per questo il Dott. Vinci si è complimentato personalmente con la nostra realtà.

Come già ribadito verranno consegnati i PDA ad uso caccia dei nostri comuni di competenza a TUTTI i cacciatori che ne sono in attesa senza distinzione dovuta al tesseramento.

In caso di ulteriori ritardi nel rilascio del nuovo PDA sarà ritirabile presso i propri comuni, con le medesime modalità il vecchio documento, cosi da non veder compromesso l’avvio della stagione Venatoria. Quando il nuovo documento sarà finalmente a disposizione il vecchio dovrà essere immediatamente restituito presso la più vicina caserma dei Carabinieri del proprio territorio.

Ufficio Stampa A.C.L.

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