Preg. Assessore,
Contestando fermamente il modus operandi, adottato da Lei e i suoi uffici,
per risolvere questioni complesse, che di fatto, influiranno in maniera decisiva per il proseguo dell’attività venatoria in regione Lombardia, con la presente esprimiamo quanto segue.

L’associazione che ho l’onore di rappresentare, non può e non vuole accettare nessuna altra restrizione suggerita o imposta che potrebbe derivare da un eventuale recepimento, del parere non vincolante formulato da Ispra.
Parere questo, che a nostro avviso, è in più parti contraddittorio e strumentalmente orientato ad ostacolare ulteriormente un sereno ed equilibrato svolgimento delle attività venatorie.
Ispra non può e non deve sostituirsi al legislatore, come non ci si può nascondere o peggio autogiustificarsi dietro qualche sentenza dei TAR .

Per questo motivo chiediamo a regione Lombardia di adottare qualsiasi provvedimento, per salvaguardare una tradizione millenaria, che ha contribuito fino ad oggi a formare un tessuto sociale ed identitario come quello Lombardo, che tutto il mondo ci invidia.

In caso contrario ci troveremo di fronte a una sconfitta della politica, ma che come sempre gli effetti ricadranno sulle persone oneste.

Carlo Bravo

Presidente Regionale
Associazione Cacciatori Lombardi

Nella foto Giorgia Meloni con il Presidente Regionale A.C.L. Carlo Bravo

Quest’oggi in occasione dell’intervista di Giorgia Meloni presso l’auditorium della Camera di Commercio organizzata da Fratelli d’Italia Brescia era presente anche il nostro Presidente Regionale Carlo Bravo, al suo fianco l’immancabile presenza del nostro Vice Presidente Regionale Dott. Eugenio Casella.

Ricordiamo che Carlo Bravo è responsabile Regionale Lombardo FDI del Dipartimento Venatorio, mentre il Dott. Eugenio Casella è responsabile del Dipartimento Venatorio FDI provinciale di Brescia.

Sul finale dell’incontro vi è stata l’occasione per scambiare due parole con la Presidente di FRATELLI D’ITALIA così da poter rinnovare i sentimenti di reciproca stima tra il partito da lei guidato e la nostra grande realtà associativa.

Staff Ufficio Stampa A.C.L.

Come già espresso da singole componenti del mondo venatorio, anche congiuntamente non possiamo che ribadire la ferma contrarietà al procedimento di approvazione in atto, che vede la proposta di piano faunistico venatorio essere accompagnata da uno Studio Di Incidenza intriso di ideologia anti venatoria.

L’impostazione data alla trattazione di parti essenziali della proposta di Piano è indirizzata palesemente all’obiettivo, tramite step temporali compresi tra 2 e 8 anni dall’approvazione del piano (e con effetti immediati su diverse zone), di rendere di fatto non praticabile la caccia alla selvaggina migratoria, soprattutto da appostamento fisso. E con ricadute pesanti anche sulla caccia alla selvaggina stanziale, anche con riferimento alla caccia di selezione agli ungulati soprattutto in Zona Alpi, ove trovassero attuazione le misure da trasporsi in sede di attuazione nei Piani Faunistici Territoriali.

Inoltre l’avanzamento in parallelo della procedura di Vinca da parte della DG Ambiente da una parte e della procedura di raccolta ed esame delle osservazioni dei portatori di interesse (come le scriventi associazioni) da parte della DG Agricoltura, rischia di rendere vane le osservazioni che saranno presentate. E l’accorciamento dei termini per la presentazione delle osservazioni (da 60 a 45 giorni) rende ancor più gravoso il compito non solo di rilevare le criticità ma soprattutto di opporle tecnicamente, vista la mole dei documenti di cui si discute.

Fermo restando dunque il lavoro che ciascuna associazione sta compiendo sia nella predisposizione delle osservazioni sia nella pressione sul mondo politico (e si ringraziano i molti Consiglieri Regionali che si sono già fattivamente interessati), le Associazioni Venatorie Lombarde unite insistono affinchè sia dato il giusto peso al valore sociale, storico e tradizionale dell’attività venatoria, che vede ancora un gran numero di appassionati sul territorio lombardo: il Piano Faunistico Venatorio Regionale deve essere uno strumento di pianificazione che deve tenere in considerazione sia la conservazione e il miglioramento della fauna selvatica sia il valore sociale, gestionale ed economico dell’attività venatoria.

Non è accettabile che la pianificazione lombarda, per la parte rimessa peraltro a Enti direttamente collegati alla Regione che si sono occupati dello Studio di Incidenza, sia invece indirizzata sulla progressiva chiusura della caccia rendendola di fatto non praticabile. E ciò nonostante da più parti, finanche dalla proposta di piano, emerga che i problemi della fauna sono in grandissima parte legati alla perdita di habitat, e non all’attività venatoria.

Ancor più inaccettabile se i problemi promanano da una parte politica che storicamente in Lombardia si propone come comprensiva del valore e dell’importanza economica, sociale e ambientale della caccia.

E che la caccia sia immolata sull’altare di un ambientalismo (o meglio animalismo) di facciata non ci sta bene e andremo fino in fondo.

I PRESIDENTI REGIONALI

Mercoledì 19 gennaio ci sarà un’udienza di fronte al GIP relativamente al caso del sig. Gnali, un cacciatore Bresciano, che tutti ricorderete perché protagonista, suo malgrado, del famoso video allucinante che tutti noi abbiamo visto!

Nonostante la schiacciante prova filmica a suo favore, che riprende tutte le fasi di un controllo Venatorio “forzato” nei pressi del suo capanno, il pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione.

In comune accordo con l’avvocato difensore Alberto Scapaticci, dovremo cercare di essere numerosi fuori dal tribunale per sostenere la causa del nostro “fratello” Cacciatore.

Manifesteremo come sempre pacificamente ed educatamente in difesa della nostra dignità e ci opporremo a questi tipi di atteggiamenti vessatori ed intimidatori nei nostri confronti.

Non possiamo accettare tutto questo, è finalmente arrivato il momento di dire basta con questo “modus operandi” soprattutto perché esistono prove video chiare ed indiscutibili.

L’auspicio è quello di vedere numerosi Cacciatori (appartenenti ad ogni sigla associativa) poiché il futuro della nostra passione passa anche da questi gesti di solidarietà e supporto reciproco.

Tutti uniti contro i soprusi!

Vi aspettiamo Numerosi!

Mercoledì 19 Gennaio – ore 10.30 – TRIBUNALE DI BRESCIA- Via Lattanzio Gambara

Dott. EUGENIO CASELLA
Vice Presidente Regionale A.C.L.

Decreto N°72 del 11/01/2022

Il provvedimento sopra citato sospende con effetto immediato su tutto il territorio della Provincia di Pavia e fino all’emanazione di diverso provvedimento, l’attività venatoria vagante con l’ausilio del cane, l’attività venatoria collettiva al cinghiale (braccata e girata) e l’attività di controllo del cinghiale eseguita in modalità collettiva, ove prevista.

Si precisa che la caccia vagante senza l’ausilio del cane è consentita.

CONSENTITA l’attività venatoria da appostamento fisso o temporaneo e la caccia di selezione.

A.C.L. Staff

Associazione Cacciatori Lombardi rappresentata dal nostro Presidente Regionale Carlo Bravo parteciperà alla riunione in streaming di Lunedi 10 Gennaio fra le Associazioni Venatorie e l’Assessorato Agricoltura – Caccia e Sistemi Verdi di Regione Lombardia.

La riunione è convocata nel primo pomeriggio e l’ordine del giorno sarà il cercare soluzioni relativamente agli anelli inamovibili dei nostri richiami vivi.

L’auspicio è quello che l’incontro possa essere proficuo e costruttivo al fine di arrivare finalmente ad una conclusione definitiva, soprattutto dopo la tragica stagione Venatoria 2021/2022 che si sta per concludere.

Attraverso le nostre pagine non mancheremo di aggiornarvi sugli esiti dell’incontro.

A.C.L. Staff – Ufficio Stampa

Come responsabile regionale dell’attività venatoria per Fratelli d’Italia, come Presidente regionale dell’Associazione Cacciatori Lombardi, ma soprattutto come cacciatore, non posso che prendere le doverose distanze dalla recente fiducia votata all’Assessore Fabio Rolfi.

Non possiamo, dopo le vicende di quest’anno far finta di nulla, la responsabilità della chiusura totale della caccia, dopo solo due giorni dal suo inizio, l’ attuale situazione dovuta ai controlli sui sigilli inamovibili dei richiami vivi, sono da imputare senza ombra di dubbio all’Assessore e ai suoi uffici, per non aver fatto come in Liguria con un anellino nuovo che poteva evitare tutti questi  problemi con denunce penali.

Ci sono state ben due manifestazioni per esternare il disappunto del mondo venatorio, abbiamo chiesto pubblicamente come associazioni venatorie l’azzeramento dei componenti della direzione generale e le dimissioni dell’Assessore stesso.

Ora non possiamo mandare tutto a tarallucci e vino e far finta di nulla.

Una vera e propria miopia politica sta colpendo Regione Lombardia, che in mancanza di scelte coraggiose, lascia soli, purtroppo, non solo i cacciatori ma intere categorie che da sempre sono state bacino di voti per il centro destra.

Questo immobilismo e mancanza di coraggio, non farà altro che portare malcontento tra le file di categorie di gente per bene, che andrà inesorabilmente ad ingrossare il partito degli astensionisti, con buona pace della sinistra, che a votare ci vanno sempre e comunque.

Io non ci sto

Carlo Bravo

Presidente Regionale A.C.L.

Responsabile Dipartimento Venatorio Fratelli d’Italia – Lombardia

Da Venerdi 17 Settembre e Domenica 19 Settembre (in replica) la prima di 11 puntate della rubrica di approfondimento venatorio gestita e curata da A.C.L.

Nella prima puntata della stagione ospiti il nostro Presidente Regionale Carlo Bravo e il Vice-Presidente Regionale Eugenio Casella.

Parleremo di passato, presente e futuro della nostra grande realtà.

Non mancheranno i saluti, gli auguri e i consigli dei nostri presidenti in vista dell’inizio della nuova stagione Venatoria 2021/2022

Tutti i Venerdi alle ore 20.30 e tutte le domeniche in replica alle ore 11.30 su l’emittente PIU’ VALLI TV – CANALE 73 del digitale terrestre.

Non mancate!

Staff – A.C.L.

Parte quest’oggi l’iniziativa proposta da A.C.L. e condivisa dal Questore vicario di Brescia Dott. Vinci la distribuzione in 80 dei 206 comuni Bresciani dei PDA ad uso caccia freschi di rinnovo. I restanti comuni saranno di competenza di Federcaccia che ha condiviso con noi questo importante impegno.

L’iniziativa concordata nell’incontro tra A.C.L. e la Questura (che ringraziamo per la disponibilità) lo scorso 26 Agosto, è stata pensata per agevolare e affrettare i tempi di consegna dei PDA senza passare dal sistema di poste Italiane che avrebbero perso ulteriore tempo prezioso soprattutto in vista dell’imminente apertura della stagione venatoria;

Troppi cacciatori stanno aspettando da troppo tempo i PDA ad uso caccia che sono fermi in Questura, per questo grazie al nostro prezioso contributo, verranno portati direttamente nei comuni di residenza che a sua volta chiameranno gli interessati. (La Questura ha inviato una missiva dove si richiede anche ai municipi la massima collaborazione su questo delicato passaggio)
I lavori verranno svolti in 2 tempi, oggi verranno consegnate quelle immediatamente pronte, il giorno 14 Settembre invece le restanti.

Ancora una volta è importante sottolineare l’impegno di A.C.L. che vuole aiutare tutti i cacciatori a prescindere dall’appartenenza associativa, proprio per questo il Dott. Vinci si è complimentato personalmente con la nostra realtà.

Come già ribadito verranno consegnati i PDA ad uso caccia dei nostri comuni di competenza a TUTTI i cacciatori che ne sono in attesa senza distinzione dovuta al tesseramento.

In caso di ulteriori ritardi nel rilascio del nuovo PDA sarà ritirabile presso i propri comuni, con le medesime modalità il vecchio documento, cosi da non veder compromesso l’avvio della stagione Venatoria. Quando il nuovo documento sarà finalmente a disposizione il vecchio dovrà essere immediatamente restituito presso la più vicina caserma dei Carabinieri del proprio territorio.

Ufficio Stampa A.C.L.

Contestualmente all’invio del Tesserino Venatorio, Regione Lombardia ha inviato anche i moduli per i pagamenti sulla piattaforma PagoPa, troverete due o più di questi moduli. Ci giunge notizia che erroneamente sono stati spediti i moduli dei pagamenti degli appostamenti a tutti i cacciatori che abbiano optato per la Forma da Appostamento.

Uno è quello relativo alla Tassa di concessione Regionale da 64,56€ va pagato tutti coloro che intendono andare a caccia nella prossima stagione.

Mentre uno o più moduli relativi alle Concessioni degli Appostamenti Fissi da 55,78€ o 27,89€ se ridotto.

E’ da pagare solo ed esclusivamente dai titolari degli appostamenti e il bollettino deve riportare il relativo numero dell’appostamento.

Gli altri cacciatori che hanno optato la forma da Appostamento non devono versare suddetta concessione.

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