Lunedì 6 luglio 2026 si è svolto un importante incontro tra il Questore di Brescia e i rappresentanti delle principali associazioni venatorie della provincia. Erano presenti A.C.L., ANUU, A.N.L.C., Enalcaccia, C.P.A., Arci Caccia e Italcaccia.

L’incontro, svoltosi in un clima di grande collaborazione e reciproca disponibilità, ha avuto come tema principale il ritardo nei tempi di rilascio e rinnovo dei porti di fucile per uso caccia, una problematica che negli ultimi anni ha creato notevoli difficoltà ai cacciatori bresciani.

La delegazione delle associazioni ha rappresentato al Questore le preoccupazioni del mondo venatorio, sottolineando la necessità di garantire procedure più rapide in vista dell’imminente apertura della stagione venatoria.

Particolarmente apprezzato è stato il forte coinvolgimento personale del Questore di Brescia, che ha voluto presiedere direttamente l’incontro alla presenza di tutti i funzionari competenti della Questura. Un segnale concreto dell’attenzione riservata alla problematica e della volontà di individuare soluzioni efficaci e tempestive.

Nel corso della riunione il Questore ha garantito che, grazie al rafforzamento del personale dedicato all’istruttoria e al rilascio dei porti d’arma, entro il mese di settembre tutti i cacciatori aventi diritto potranno ottenere il proprio porto d’armi, così da affrontare senza criticità l’inizio della stagione venatoria.

Le associazioni hanno accolto con grande soddisfazione questo impegno, riconoscendo la serietà e la disponibilità dimostrate dalla Questura di Brescia nell’affrontare una questione particolarmente sentita dal territorio.

Durante l’incontro sono state inoltre condivise alcune importanti indicazioni operative per agevolare il lavoro degli uffici e velocizzare le pratiche. Ai richiedenti viene raccomandato di compilare con la massima attenzione la domanda di rilascio o rinnovo, verificando l’esattezza di tutti i dati inseriti e riportando sempre i riferimenti del richiedente nelle causali dei versamenti.

È inoltre fondamentale allegare fotografie conformi al formato previsto per il porto d’armi e prestare particolare attenzione alla corretta indicazione di tutti i conviventi del nucleo abitativo, evitando omissioni che potrebbero determinare richieste di integrazione documentale e conseguenti ritardi nell’istruttoria.

Per consentire un monitoraggio delle pratiche già presentate, è stato concordato che tutti coloro che hanno inoltrato la domanda di rilascio o rinnovo del porto d’armi entro la fine del mese di febbraio e che non abbiano ancora ricevuto il provvedimento dovranno comunicare alla propria associazione venatoria di appartenenza:

* nome e cognome;
* data di presentazione della domanda;
* recapito telefonico.

Le associazioni raccoglieranno tali segnalazioni e le trasmetteranno unitariamente alla Questura di Brescia, consentendo così una verifica puntuale delle singole posizioni.

All’incontro era presente anche il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Brescia, che ha manifestato piena disponibilità a sensibilizzare tutte le Stazioni dell’Arma del territorio affinché venga garantita la massima celerità nella ricezione e nella trasmissione delle pratiche, evitando inutili rallentamenti e assicurando la massima collaborazione con la Questura.

L’Associazione Cacciatori Lombardi ha espresso il proprio sincero apprezzamento al Questore di Brescia per la disponibilità dimostrata, per l’attenzione riservata alle istanze del mondo venatorio e per il concreto impegno assunto nel risolvere una problematica particolarmente sentita dai cacciatori bresciani. Ha inoltre rinnovato i propri complimenti al Questore per l’importante lavoro che sta svolgendo quotidianamente, non solo a favore del mondo venatorio, ma più in generale per la sicurezza e la tutela dell’intera comunità bresciana.

Resta tuttavia un lieve rammarico nel constatare che un’occasione di confronto così importante non abbia visto una partecipazione ancora più ampia. Incontri come questo rappresentano infatti un momento di grande valore per l’intero mondo venatorio, perché consentono di presentare alle istituzioni una voce quanto più possibile unitaria su temi che riguardano tutti i cacciatori, al di là delle appartenenze associative.

Proprio per questo, l’auspicio è che in futuro vi sia la massima condivisione e partecipazione a iniziative di questo tipo, nella convinzione che il dialogo e l’unità rappresentino la strada migliore per tutelare gli interessi dell’intera comunità venatoria.

L’incontro conferma come il dialogo diretto tra istituzioni e associazioni possa tradursi in risultati concreti. L’impegno assunto personalmente dal Questore di Brescia Sartori, condiviso con i funzionari della Questura e con il Comando Provinciale dei Carabinieri, rappresenta un importante segnale di attenzione verso i cittadini e offre ai cacciatori bresciani la serenità di poter affrontare la prossima stagione venatoria con tempi certi per il rilascio del proprio porto d’armi.

Gentili Soci,

il Direttivo Regionale dell’Associazione Cacciatori Lombardi (A.C.L.) convoca l’Assemblea Ordinaria dei Soci per il giorno:

📅 Lunedì 29 giugno 2026
🕣 Ore 20.30
📍 Sede Regionale A.C.L. – Via Locchi n. 1, Brescia

Ordine del giorno:

Approvazione del Bilancio Consuntivo 2025;
Approvazione del Bilancio Preventivo 2026;
Varie ed eventuali.

Vista l’importanza degli argomenti all’ordine del giorno, è richiesta la massima partecipazione di tutti gli associati e dei Presidenti di Sezione.

Si raccomanda a tutti i partecipanti di presentarsi almeno 15 minuti prima dell’orario di convocazione, al fine di garantire l’avvio puntuale dei lavori alle ore 20.30.

Confidando nella Vostra presenza, si porgono cordiali saluti.

Il Presidente Regionale Associazione Cacciatori Lombardi
Dott. Eugenio Casella

Il Consiglio dei Ministri ha ritenuto legittime tutte le norme relative a:

Protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria emendate nella LEGGE REGIONALE 16 Agosto 1993, N.26 ed approvate lo scorso luglio dal Consiglio Regionale della Lombardia

Un punto positivo e di particolare importanza per la caccia da appostamento è il seguente:

“durante le operazioni di controllo, al fine di tutelare il benessere animale, il maneggio dei richiami vivi sarà consentito solo ai veterinari delle ATS territorialmente competenti”

Alleghiamo una nota da stampare e portare sempre con se durante l’attività di caccia da appostamento.

Nota Scaricabile

Link alla sezione del sito dedicata alla normativa

FACCIAMO CHIAREZZA!

Le disposizioni per la detenzione di armi da sparo o da taglio tuttora vigenti (LEGGE 4 MAGGIO 2015), se vengono ignorate possono far nascere problemi penali gravi, e non importa se le armi sono regolarmente denunciate. Per tutti coloro che sul territorio Italiano detengono armi denunciate di qualsiasi tipo ma NON hanno la licenza di caccia o il porto d’armi ad uso sportivo in corso di validità, la sopra citata legge prevede il sequestro delle armi qualora non si presenti per tempo certificato medico di idoneità presso l’ufficio di Polizia o Carabinieri, nel quale sono state denunciate le medesime. La Questura ricorda che con l’entrata invigore del Decreto Legislativo 29.09.2013, n. 121, i detentori di armi, ad esclusione dei titolari di porto d’armi in corso di validità, devono presentare certificazione medica di idoneità psicofisica per la SOLA detenzione di armi ( art.35 comma 7 del T.U.L.P.S.) inutile ricordare che la certificazione medica sarà rilasciata, sulla base del certificato anamnestico del medico di famiglia e poi dal settore medico legale dell’A.S.L. territoriale o da un medico Militare. La certificazione dovrà attestare che il richiedente non sia affetto da malattie mentali oppure patologie che ne diminuiscano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere ovvero che non risulti assumere, anche occasionalmente, sostanze psicotrope oppure abusare di alcool.

ℹ️ Per ulteriori informazioni in merito si consiglia di contattare l’Ufficio Armi della Questura oppure la Stazione Carabinieri competente del territorio di residenza.

A cura di A.C.L. Staff

Mercoledi 20 Luglio 2022, il Presidente nazionale dell’Associazione per la Cultura Rurale, On. Sergio Berlato, ed il Presidente dell’Associazione Cacciatori Lombardi, sig. Carlo Bravo, hanno sottoscritto un’importante Convenzione per unire le forze in difesa dell’attività venatoria e di tutte le altre attività portatrici della Cultura rurale.

I due Presidenti si sono incontrati a Brescia alla presenza del Dott. Eugenio Casella e Franco Castelnovi, responsabile A.C.R. per la regione Lombardia.Dopo aver piacevolmente constatato identità di opinioni sulla necessità di unire le forze di tutte le attività portatrici della Cultura rurale, strada obbligata per garantire alle stesse un futuro dignitoso e per sconfiggere l’integralismo animal-ambientalista che vorrebbe annientare ad una ad una tutte le nostre attività, i Presidenti di A.C.R. e di A.C.L. hanno stretto un patto formale che consentirà, a tutti gli associati dell’Associazione Cacciatori Lombardi che lo richiederanno, di usufruire dei tanti servizi resi dall’Associazione per la Cultura Rurale, anche attraverso la destinazione del 5xmille dell’IRPEF alla Fondazione per la Cultura Rurale-Ets.Grande soddisfazione è stata espressa dai due Presidenti i quali si sono augurati che molte altre associazioni, oltre a quelle che lo hanno già fatto, possano seguire questo esempio ed aderire convintamente al Progetto dell’Associazione per la Cultura Rurale, Associazione che è stata recentemente riconosciuta a livello europeo con la sua iscrizione nel registro per la trasparenza delle Istituzioni comunitarie.

Uffici stampa dell’Associazione per la Cultura Rurale e dell’Associazione Cacciatori Lombardi

Approvato a larga maggioranza un Ordine del Giorno a sostegno del mondo venatorio bresciano e della figura del cacciatore.

Il provvedimento ha inoltre espresso il sostegno alla promozione dello spiedo tradizionale con uccelli e impegnato la Provincia a promuovere un tavolo organizzativo per il ritorno di un evento fieristico Internazionale dedicato alla Caccia a Brescia.

Firmatario del provvedimento il gruppo consigliare di Fratelli d’Italia supportato dal centro destra unito (Lega e Forza Italia)

Presenti in prima linea con il nostro Presidente Regionale Carlo Bravo una folta delegazione di Cacciatori.

A.C.L. Staff Ufficio Stampa

Martedi 24 Maggio è stata approvata dal Consiglio Regionale della Lombardia la legge per riconsentire di cucinare lo Spiedo Bresciano con uccelli fortemente voluto anche dalla nostra realtà associativa con 45 voti favorevoli e 23 contrari.

Presenti in aula oltre 50 sindaci Bresciani, insieme a loro il nostro presidente regionale Carlo Bravo.

Finalmente una buona notizia per il nostro mondo!

Non molliamo!!

A.C.L. Staff Ufficio Stampa

Oggi 28 aprile una delegazione di rappresentanti delle associazioni venatorie lombarde è stata ricevuta dal Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

All’incontro hanno partecipato Lorenzo Bertacchi, Giancarlo Bosio, Massimo Zanardelli e Carlo Bravo, che ringraziano il Presidente per aver dedicato oltre un’ora alle delicate problematiche che preoccupano i cacciatori lombardi e al difficile rapporto con la DG Agricoltura.

La mancanza di confronto con il mondo venatorio e la sistematica sottovalutazione delle proposte e dei suggerimenti tecnici e giuridici hanno così portato all’adozione di atti inaccettabili per i cacciatori e si sono rivelati politicamente dannosi.

Purtroppo da settembre ad oggi si è dovuto registrare un vero e proprio arretramento dei rapporti, con una Direzione Generale che è parsa arroccarsi più nella difesa dei propri errori e delle proprie scelte che nella ricerca di soluzioni e così non solo è rimasta immutata la situazione lamentata a settembre, quando furono chieste dimissioni e un rinnovo delle competenze, ma è addirittura peggiorata, con l’elaborazione di atti che minano il futuro della caccia in Lombardia.

Proprio quello che le Associazioni temevano.

Ora sul tavolo ci sono atti fondamentali per la programmazione venatoria che avranno effetti immediati (come il calendario per la prossima stagione) e che sanciranno il destino della caccia in Lombardia per i prossimi dieci anni, come il Piano Faunistico Venatorio, le Linee Guida per la gestione dei Galliformi Alpini e la regolamentazione della detenzione e inanellamento dei richiami di allevamento.

Il Presidente ha ben colto la problematicità di decisioni presentate solo quando ormai in larga parte irreversibili, già corredate di pareri ISPRA che tuttavia sono il frutto di quanto predisposto dagli Uffici.

Per quanto potrà essere difficile rimettere la barra a dritta, solo tornando ad un confronto costruttivo e serrato si può pensare di programmare e pianificare proficuamente la caccia dei prossimi mesi e anni nel poco tempo che rimane alla legislatura regionale in corso .

E la politica si deve riappropriare del suo duplice ruolo: di indirizzo del lavoro di funzionari e dirigenti e, al contempo, di tramite nel dialogo tra gli Uffici e i rappresentanti delle Associazioni Venatorie.

In tal senso si attendono segnali concreti e in tempi ristrettissimi e si confida che l’interessamento personale del Presidente potrà finalmente dare una svolta.

Vedranno il via al 28 di Aprile i corsi per Bergamo, nella sede ACL di Brembate Sopra, verranno formati i nuovi selecontrollori ed esperti in caccia al cinghiale.

In allegato a questo breve articolo troverete il calendario dettagliato delle lezioni.

Per qualsiasi info o per iscriversi e completare i posti vacanti potete contattare gli organizzatori tramite mail a aclbergamo@hotmail.it o tramite WhatsApp ai numeri 3396802735 o 3388329393

Preg. Assessore,
Contestando fermamente il modus operandi, adottato da Lei e i suoi uffici,
per risolvere questioni complesse, che di fatto, influiranno in maniera decisiva per il proseguo dell’attività venatoria in regione Lombardia, con la presente esprimiamo quanto segue.

L’associazione che ho l’onore di rappresentare, non può e non vuole accettare nessuna altra restrizione suggerita o imposta che potrebbe derivare da un eventuale recepimento, del parere non vincolante formulato da Ispra.
Parere questo, che a nostro avviso, è in più parti contraddittorio e strumentalmente orientato ad ostacolare ulteriormente un sereno ed equilibrato svolgimento delle attività venatorie.
Ispra non può e non deve sostituirsi al legislatore, come non ci si può nascondere o peggio autogiustificarsi dietro qualche sentenza dei TAR .

Per questo motivo chiediamo a regione Lombardia di adottare qualsiasi provvedimento, per salvaguardare una tradizione millenaria, che ha contribuito fino ad oggi a formare un tessuto sociale ed identitario come quello Lombardo, che tutto il mondo ci invidia.

In caso contrario ci troveremo di fronte a una sconfitta della politica, ma che come sempre gli effetti ricadranno sulle persone oneste.

Carlo Bravo

Presidente Regionale
Associazione Cacciatori Lombardi

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